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Il tagliere: lavorare bene e sicuri

 Il tagliere è uno strumento essenziale in cucina: permette di lavorare velocemente, senza rischiare di tagliarsi, e di mantenere puliti i piani di lavoro.

Ne esistono di diversi tipi: lisci, oppure con scanalature laterali; di legno o di plastica.

Il legno è senza dubbio da preferire perché non rovina il "filo" dei coltelli, che si consuma invece rapidamente con la plastica. Ha, però, il limite di assorbire i liquidi con cui viene a contatto e di non poter essere lavato in lavastoviglie.

Per questa ragione il tagliere in plastica, con scanalature laterali si utilizza per il taglio delle verdure (soprattutto per il pomodoro), che richiedono un coltello seghettato ed una minore pressione sull'asse. E' possibile usarlo anche per il pesce, proprio perchè si lava meglio e non assorbe gli odori, anche se i delicatissimi coltelli da pesce un po' ne soffriranno....

Per le carni e per il pane invece direi che il legno è d'obbligo. I migliori taglieri sono quelli in legno di ulivo, che per la loro durezza sono quasi eterni ed assorbono meno di quelli di faggio o di pino (sono quelli di legno chiaro che si trovano in commercio un po' ovunque). Per conservare bene il legno di ulivo è sufficiente ungerlo con olio di oliva ogni tanto facendo assorbire bene l'olio per tutta la notte. Il mattino si lava con acqua molto calda ed è pronto all'uso.

In collaborazione con L'osteria le Callegherie di Imola

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