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Ricetta di cucina: testaroli, ricetta tradizionale della Lunigiana

 farinetestaroli

I testaroli sono un piatto quasi scomparso, dalle origini antichissime: sembra che siano addirittura la più antica "pasta asciutta" di cui vi è notizia. Questo delizioso piatto è tipico della "lunigiana" e se ne contendono il primato Pontremoli e Bagnasco. Dal Testarolo si ottengono anche i "pagnacci", che poi altro non sono che i testaroli avanzati, tagliati in losanghe, buttati in acqua bollente, spenta e subito ripescati per condirli.

Per fare il testarolo ci vorrebbe il testo, e naturalmente la ricetta antica prevede il camino...se avete il camino e passate per la lunigiana vale senza dubbio la pena di procurarvi gli originali testi in terracotta o in ghisa, ma se volete provare a casa vi potete attrezzare anche con un testo liscio e uno spandifiamma, oppure alla disperata con una padella anti aderente dal fondo molto spesso...anche se la poesia un po' si perde. Noi abbiamo provato tutte le tecniche, come si vede nella ricetta fotografata, ed i risultati sono accettabili

pastavedi tutte le ricette dei primi piatti di pasta

VEDI TUTTE LE  RICETTE PER CONDIRE I TESTAROLI

vedi tutte le ricette di base: pasta, salse, pane, pastelle
 Ingrediente baseacqua e farine miste
indicazioni nutrizionaliricetta
 tipologiacucina tradizionale
conservazionePOSSIBILE 
 stagionetutte
difficoltà media

TempiTempi

 in tavola            in tavola  15  MINUTI (minimo)
cottura cottura7  MINUTI  

 lavoro        lavoro

15 minuti  

 IngredientI PER 2 PERSONE
farina di grano durofarina di grano duro150 grammi
farina biologicafarina di grano tenero "0"150 grammi
acqua300 cc circa
saleuna presa

 

Preparazione: vai alla ricetta fotografata passo a passo

link alla ricetta fotografata dei testaroli

Descrizione sintetica: Come la maggior parte delle ricette molto antiche la preparazione è relativamente semplice...la difficoltà sta nel trovare la giusta consistenza e nello stendere correttamente la pasta. Partite mescolando le due farine con il sale, poi versate a filo l'acqua, continuando a mescolare per sciogliere i grumi. alla fine avrete una pastella molto fluida (tipo quella delle crespelle per intenderci) che si distribuisce con il mestolo o con il cucchiaio.

Ora il momento critico: scaldate moltissimo il "testo" poi distribuite un mestolo di pastella partendo dal centro verso i lati. Il centro dovrà essere più spesso, per risultare spugnosetto (appariranno dei buchi ed è bene) mentre i bordi saranno sottili e friabili. Non abbiate fretta di girare il testarolo: quando sarà pronto si staccherà da solo dal fondo del testo (che deve essere liscio), se invece cercherete di scollarlo si romperà!

I testi tradizionali hanno un coperchio, che si copre con le braci del camino, ed evita quindi di rivoltare il testarolo, ma se lavorate sulla fiamma state ad osservare come funziona: quando i bordi si cominciano ad alzare e la farina cambia colore è il momento di girarlo con una paletta di teflon. La seconda parte della cottura deve essere rapida (1 minuto) per non seccare troppo il testarolo.

Ora sistematelo sul piatto (meglio caldo) con sotto un po' del sugo che avete scelto, incidetelo dividendolo in 4 e finite di condirlo. servitelo caldo.

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