la marmellata di more di rovo secondo la ricetta antica: il sapore del bosco in un vasetto
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 | Per questa marmellata è opportuna la procedura di pre-macerazione nello zucchero: sapete che non lo faccio quasi mai, ma per le more di rovo è utile |
| mescolate bene in modo che i frutti si impregnino di zucchero |  |
 | coprite e lasciate macerare per una notte |
| il giorno dopo versate le more con il loro sciroppo in una pentola alta (per evitare gli schizzi bollenti) |  |
 | unite la pectina, a freddo. |
| fate bollire per una decina di minuti, mescolando sempre, fino a che la marmellata si rapprende |  |
 | ricordate la "prova del piattino"? mettete una goccia di marmellata su un piattino, ed inclinatelo: se la goccia non cade sul pavimento, la marmellata è pronta |
| lasciate raffreddare un pochino la marmellata, poi passatela al setaccio: non è un lavoro piacevole, ma ancor meno piacevole è una marmellata di semini! |  |
 | e come vedrete nelle more che ne sono parecchi! |
| ricordate di sterilizzare vasetti e coperchi con una bollitura a vapore di 10 minuti |  |
 | invasate la marmellata calda, nei vasetti caldi: è importante sia per evitare che si riformino i batteri, sia per non rischiare che i vasetti scoppino |
| fate raffreddare i vasetti di marmellata di more a testa in giù per creare il sottovuoto |  |

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