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DESCRIZIONE E RICETTE DI CEFALOPODI

CALAMARI

Loligo vulgaris
 

Il calamaro è un mollusco cefalopode con corpo fusiforme allungato. Ha un mantello cilindrico sopra il capo che contiene gli organi interni. Nel mantello è anche presente una conchiglia cornea (il calamo) allungata a forma di lancia. Il corpo ha due pinne unite a formare un rombo.

Può raggiungere dimensioni davvero impressionanti: il più grosso che sia stato ritrovato superava i 12 metri. Essendo, gli esemplari più grossi, animali che vivono nelle grandi profondità oceaniche hanno alimentato molte leggende marinare sui "mostri degli abissi". In realtà sappiamo che ne esistono di decisamente grossi soprattutto per le cicatrici sulla pelle dei Capodogli, che di questi cefalopodi si nutrono... quando ci riescono!

Si trovano in commercio sia freschi che congelati Gli esemplari freschi sono di un bianco intenso e brillante; quando non sono freschi tendono a ingiallire.

Come sempre sconsigliamo l'acquisto del pesce già lavorato (eviscerato e tagliato) perchè generalmente è meno fresco.

Per pulirle si eliminano la cartilagine e le interiora, si lavano per togliere la sabbia, si asportano con attenzione le ventose dai tentacoli, e si tolgono il becco e gli occhi.

Si può cucinare alla griglia,ripieno, in umido e fritto. Essendo la carne molto soda gli esemplari più grandi richiedono una cottura piuttosto lunga (15-20 minuti). Per il fritto è quindi preferibile usare animali di piccole dimensioni oppure pesce congelato. Sì avete letto bene: un passaggio nel congelatore intenerisce le carni, permettendo una cottura più breve

piatti con i calamari proposti da cucina italiana di casa:

fritto misto di pesce

 

calamaro ripieno alla calabrese

CALAMARO RIPIENO

alla genovese

calamaro fritto

 

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