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NOMI E RICETTE DELLA  CARNE

   

  CINGHIALE

Sus scrofa

Il cinghiale è di statura grande, corpo tozzo e robusto anteriormente, testa grande, muso (o “grugno”) nudo, occhi piccoli, orecchie dritte e pelose. Il suo mantello è formato da grossolani peli e setole, generalmente di colore  scuro. Il Cinghiale selvatico,molto diffuso in Italia dopo le campagne di ripopolamento,vive in pianura, in montagna fino al limite della vegetazione, in boschi folti con sottobosco, alternati a terreni pantanosi, nei pascoli o in terreni coltivati. In toscana e in tutto il centro Italia è tradizionalmente cacciato ed allevato.

Le carni sono di sapore molto intenso, così pure l'odore, per questo richiedono di essere lavorate a lungo (il cinghiale di Obelix per noi sarebbe atroce!). Se avete avuto la carne da un cacciatore dovete per prima cosa tenerla a bagno in acqua e sale per 12 ore per togliere l'eccesso di sangue, poi si procede con una prima marinatura con metà vino e metà aceto per altre 12 ore. A questo punto si procede con il cucinarla: la terza marinatura di 12/24 ore sarà quella che caratterizza il sapore del piatto, poi la cottura che non deve durare meno di 3 ore. Se acquistate il prodotto da un macellaio o in un supermercato generalmente è già stato trattato con le prime due marinature.

Generalmente le parti più apprezzate sono il "cosciotto" (per intenderci l'equivalente del prosciutto nel maiale) e la sella (cioè la schiena), per i tagli si fa comunque riferimento ai tagli del maiale.

Le ricette fotografate con il cinghiale di Cucina Italiana di casa

strozzapreti con ragù bianco di cinghiale alla senape
Salsicce di cinghiale con il melone
 

spezzatino di cinghiale con la polenta

 

pappardelle al ragù di cinghiale

COME SI CHIAMA IN: Inglese: wild boar Francese: sanglier Spagnolo: Jabalì Tedesco wildschwein

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