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AVVOLGERE
con lardo, pancetta, o prosciutto un pezzo di carne
da cuocere arrosto. i procedimento serve a mantenere morbida la carne
durante la cottura , sia in forno che in padella.
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vedi
come si chiarifica il brodo: scheda fotografata passo a passo |
CHIARIFICARE
Operazione che consente di rendere limpidi brodo, succhi di frutta e
altri liquidi. Allo scopo si usano sostanze colloidali (albumine, colla di
pesce) che a contatto con il liquido solidificano trascinando con sé le
impurità presenti. Si chiarifica un brodo o una gelatina aggiungendo
dell'albume sbattuto con poca acqua, quindi si dà modo ai nuovi componenti di
iniziare il processo di chiarificazione lasciando riposare il brodo al freddo. |
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EVISCERARE:
togliere i visceri al pesce o a carni da cucinare
intere (generalmente pollame) se lo apprezzate potete conservare a parte il
fegato del pesce. Procedete in questo modo: incidete la pancia del pesce con una
forbice o un coltello molto affilato. Sotto l'acqua corrente schiacciatelo in
modo da far uscire gli intestini e lo stomaco, poi con la mano eliminate il
resto. |
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IMPANARE:
si passa il prodotto prima nell'uovo e poi nel pane
grattugiato. Se gradite una crosta più spessa potete ripassarlo nell'uovo.
Richiede di essere fritto.
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INFARINARE
passare il prodotto nella farina.
generalmente prima di friggerlo. si usa anche per
preparare le scaloppine o altre carni per le quali desideriamo un sugo
vellutato |
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LARDELLARE
infilare nelle carni molto asciutte pezzetti di lardo
per renderle più tenere. Si incide la carne con un coltellino con un taglio
piccolo e profondo. Ci si infila un piccolissimo pezzo di lardo e si richiude.
E' importante che il pezzo sia piccolo perché nella cottura si dovrà
sciogliere. |
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LEGARE
si usa legare le carni per gli arrosti e talvolta
per i lessi, per mantenerle più compatte.
per gli involtini si usa legarli o fermarli con uno
stuzzicadenti.
potete usare spago da cucina o le reti apposite |
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MARINARE
significa mettere a mollo in un liquido, spesso
aromatizzato.
si utilizza per le carni ed il pesce. Gli obiettivi
della marinatura possono essere diversi: semplicemente profumare
in questo caso utilizzeremo olio e aromi. |
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se invece utilizziamo acidi, come il
vino, l'aceto, o il succo di limone questa operazione sarà una vera e
propria "cottura", che nel caso della carne serve ad intenerire,
mentre nel caso del pesce rende il prodotto più consistente.
Per la cacciagione la marinata riduce anche
"l'odore di selvatico" |
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MONDARE:
ovvero ripulire: eliminare le parti danneggiate o dure da una verdura, pulire
dalla terra, eliminare le parti non commestibili, e
naturalmente lavare bene con acqua che dovrà sempre essere fredda per non
far diventare molli le verdure
Controllare che non ci siano
“ospiti”. Attività poco gratificante, ma essenziale! |
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MONTARE
A NEVE:
cioè sbattere con una frusta fino a che il composto non
diventi spumoso e soffice.
generalmente si usa per la panna e gli albumi
d'uovo.
ricordate di sbattere sempre nella stessa direzione |
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MONTARE UN PIATTO
Si usa per indicare l'assemblaggio di ingredienti
che sono stati preparati separatamente.
ovviamente si cura anche l'aspetto estetico del
piatto finito |
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RINVENIRE:
si tratta di reidratare ingredienti secchi, come legumi o uvette. Di base si
utilizza acqua tiepida, che può essere aromatizzata con altri liquidi per
profumare il piatto.
Per le uvette spesso si usano liquori come cognac o wisky .
Per i legumi secchi alcuni aggiungono un cucchiaio di
bicarbonato.
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PIATTO FINITO
si dice del piatto pronto per andare in tavola,
opportunamente decorato |
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SGRASSARE:
“lamentarsi del brodo grasso” sarà forse inelegante, ma comprensibile…
perciò meglio sgrassarlo. La procedura è semplice: si tratta di lasciarlo
raffreddare, poi eliminare i grassi che affiorano solidificati con una
schiumarola. |
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SFILETTARE:
tagliare in filettini il pesce, liberandolo completamente delle parti non
commestibili (lisca,testa,interiora e squame). Non è una operazione semplice,
quindi se non siete esperti fatelo fare dal pescivendolo. Dovete eviscerare il
pesce, tagliare pinne, testa e coda e grattare le squame. una volta pronto
incidete in profondità fino a trovare la lisca centrale, prendetela con due
dita ed estraetela
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STECCARE
"Steccare"
significa infilare qualche cosa in qualche cosa: nel nostro caso chiodi di
garofano nelle cipolle.
pelate la cipolla e infilate i chiodi in profondità:
questo procedimento serve essenzialmente a profumare i brodi, senza dovere poi
dare la caccia al "chiodino disperso".
Al termine della cottura sarà facile eliminare la
cipolla.
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La procedura si utilizza anche per le carni: si pratica
una incisione piccola e profonda e si inserisce il prodotto (aglio,lardo,
tartufo...) per arricchire il profumo e il sapore
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SPURGARE
significa far eliminare terra o sabbia.
Per i molluschi si lasciano immersi in acqua salata
per alcune ore, la procedura per le lumache
di terra è invece più complessa e vi invitiamo a leggerla nella
tavola apposita.
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